Rodolfo Sacco e il danno ingiusto premesse per una discussione

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Mauro Grondona

Resumo

Rodolfo Sacco, in un celebre saggio del 1960 dedicato al concetto di ingiustizia del danno, compie una sofisticata ma non dichiarata operazione di politica del diritto, nel segno della fedeltà al testo della regola giuridica; un’operazione che, nel caso di una clausola generale, quale appunto quella dell’art. 2043 Cod. Civ. it., non può fare altro che recepire ciò che la giurisprudenza progressivamente (con i temperamenti e gli aggiustamenti indicati dalla dottrina) statuisce. In questo senso la giurisprudenza assume il ruolo di stabilizzatrice – tanto istituzionale quanto ordinamentale, alla luce della relazione biunivoca tra istituzione e ordinamento: una stabilizzazione che passa necessariamente per il testo, difeso, appunto, alla luce di una politica legislativa che si muova anch’essa tra dimensione istituzionale e dimensione ordinamentale

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Como Citar
GRONDONA, M. Rodolfo Sacco e il danno ingiusto: premesse per una discussione. Revista IBERC, Belo Horizonte, v. 7, n. 2, p. 104–126, 2024. DOI: 10.37963/iberc.v7i2.311. Disponível em: https://revista.iberc.org.br/iberc/article/view/311. Acesso em: 18 fev. 2026.
Seção
Doutrina Estrangeira
Biografia do Autor

Mauro Grondona, Università degli Studi di Genova, Itália

Dottorato di ricerca in diritto privato, 2005 (Università di Pisa). Professore ordinario di Diritto privato presso l’Università di Genova.